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La mia storia

Questo sommariamente è quanto avvenuto nella mia vita fino a marzo 2005, e cioè quando pubblicai “Our Vintage Soul”, Volume 1. Da allora sono cambiate alcune cose, ho fatto nuove conoscenze e ho stabilizzato un po’ i miei itinerari.

Ho infatti avuto la possibilità grazie alla mia pubblicazione, di conoscere di persona artisti di fama mondiale come Roger Waters e Nick Mason (emozioni indescrivibili), Joe Zawinul, Jack Bruce, Stewart Copeland, Billy Cobham, Carl Palmer, Willy Nile, e davvero tantissimi altri… e come spesso accade ho avuto la prova che più le persone sono talentuose, più sono umili e modeste! Alcuni, come David Gilmour, Bruce Springsteen e Pete Townshend, hanno ricevuto da amici comuni il mio libro autografato e mi hanno ringraziato formalmente con foto e scritti con l’augurio di potermi un giorno conoscere.

Dal 2008, inoltre, ho al mio fianco Michela che è una ragazza splendida che condivide con me tanti comuni interessi quali lo sport, la musica, l’amore per gli strumenti e diverse altre passioni che ci uniscono.

In questi quattro anni ho anche impreziosito la mia collezione, sempre con l’immancabile aiuto di Vincenzo, cambiando alcuni strumenti, migliorandone le condizioni, sostituendo parti e custodie ottenendo maggiore prestigio collezionistico.

Nello stesso periodo ho inoltre ricevuto l’aiuto di Luigi Spezzacatena che ha, in alcuni casi, collaborato preziosamente alla mia causa e al completamento della collezione ed ha in aggiunta contribuito attivamente assieme a me e Vincenzo ad organizzare le mostre Vintage al Naima Club di Forlì. Da circa un anno però alcune controversie e suoi problemi personali hanno allontanato e diviso le nostre strade… Luigi rimane comunque persona degna della mia stima in virtù di uomo e professionista.

Purtroppo ultimamente mi sono accorto che l’essere divenuto, grazie alla mia collezione e alla cover band Floyd Machine, conosciuto e stimato da numerosissime persone aldilà dei confini nazionali, ha portato alla luce delle situazioni che non mi appartengono. Intendo dire che in questo “bizzarro” mondo vintage esistono persone che vendono e comprano, scambiano, periziano o giudicano strumenti, spendendo il mio nome a garanzia per sostenere originalità di oggetti in trattativa.

Mi dissocio totalmente.

Ciò per chiarire a chiunque che io ho personalmente scambiato strumenti esclusivamente per migliorare la collezione, senza secondi fini di guadagno, e che ognuno di questi strumenti è sempre stato allegato di certificato specifico con parti e seriali dello strumento abbinati a datazione e firma. Questo per stabilire che tutto quello che viene proposto a mio nome di garanzia, ma senza documenti di accompagnamento (di cui sopra) firmati da me, non è mai stato personalmente visionato ufficialmente.

Sottolineo questo punto con particolare vigore perché è recentemente capitato di sentire il mio nome circa imperfezioni di strumenti Vintage in vendita che avrei invece definito “regolari” o avrei persino ceduto.

Mi dispiace altresì aggiungere di aver cercato per alcuni anni di costituire una forma di “associazione “ in Italia che potesse racchiudere i tanti appassionati del vero Vintage, amatori o collezionisti. Sono tuttora convinto che nella nostra Nazione esista un tesoro di inestimabile valore artistico e che tutti come me dovrebbero capire che le “vecchie” chitarre, ampli, strumenti elettrici ed acustici in genere siano opere d’arte, non semplice investimento o facile business. Continuo a pensare che unendo le nostre forze, le nostre conoscenze ed i nostri strumenti, avremmo potuto imparare tante più nozioni e soprattutto divulgarle al mondo intero dimostrando agli esperti guru made in Usa che in materia non siamo secondi a nessuno.

Io e Vincenzo, con il nostro libro, abbiamo voluto creare qualcosa che non esisteva, ossia un fotografico mostrante gli “esplosi” di tutti i solid body della produzione Fender. Nel secondo volume, in cantiere, verrà mostrata la seconda metà della collezione ma arricchita da schede e particolari inediti al mondo Fender Vintage e sarà il completamento dell’opera. Per tale motivo speravo che l’eventuale unione dei numerosi collezionisti italiani potesse risultare di grande importanza, ma purtroppo le persone conosciute lungo il cammino si sono dimostrate invidiose, gelose, interessate al semplice valore economico, spesso ipocrite o come nella politica pronte a schierarsi per trarne vantaggi e favori.

Per anni ho organizzato mostre-scambio vintage e usato, ed in ogni occasione ho concluso con un rosso in bilancio, fatica e critiche.

Grazie all’appoggio di Vincenzo e Luigi, ho insistito in maniera testarda sperando che le persone del settore potessero comprendere gli sforzi che impiegavo, ma alla fine ho dovuto rinunciare a questo mio piccolo sogno in grado di farci giungere in prima fila nell’ambiente Vintage mondiale. Una cooperazione di vintagisti italiani e finanche europei, con una sede sociale, riunioni ludiche ed istruttive, una mostra globale annua presso una grande città italiana di tutti gli strumenti, affiancando dimostrazioni e concerti di musicisti, partecipazione dei mass media… utopia!

Per questa ragione mi sono limitato a realizzare questo website, grazie al quale tanti traggono ispirazione e notizie, contattandomi da tutto il mondo per complimentarsi o chiedere consigli.

Sottolineo ulteriormente di essere un collezionista, non un mercenario, e che la mia collezione non è in vendita.

Sono alla ricerca di una non immediata location fissa che possa in futuro ospitare la mia collezione “Fender Museum”. È mia ferma intenzione, con dovute garanzie notarili ed ufficiali, di donarla alla città o Regione o Nazione che la esponga a mio nome come Mostra Museale Internazionale i cui proventi dovranno essere disposti in beneficenza ad un ente per diversamente abili italiani.

Circa “Our Vintage Soul” 1° ho notato alcune imprecisioni dovute al procedimento grafico di stampa le cui correzioni saranno presenti nel secondo volume. Ringrazio Vincenzo Atzori, Matteo Camorani, Claudio Dini e Michela Taioli per la realizzazione del sito… questa formazione vincente è la stessa che sta lavorando anche per “Our Vintage Soul” 2°.

Intendo inoltre ribadire la “realtà” Floyd Machine, che in questi anni ha cambiato qualche elemento nella sua formazione raggiungendo ed ottenendo risultati e successi di altissimo livello tecnico e di pubblico.

Mi onora ricordare che da due anni la mia collezione è divenuta mostra itinerante ed è stata esposta in alcuni Comuni italiani attirando le attenzioni di migliaia di visitatori e appassionati di ogni angolo del globo.

Il sito sarà aggiornato e sviluppato nel tempo, ma è mia intenzione precisa mantenerne sobrietà, chiarezza e semplicità che lo contraddistinguono… lo preferisco povero in effetti e grafiche speciali, ma ricco di contenuti accessibili a chiunque, perché considero la mia collezione patrimonio artistico e storico dell’umanità.

Flavio Camorani

Alcune foto

Album fotografico: Usa la barra di scorrimento laterale del box per scorrere verticalmente le foto. Sosta con il puntatore del mouse su una foto per qualche secondo per vederne la didascalia.

  • Con Roberto Cortesi. Sicilia (anni ’80)
  • Con Roberto Cortesi. Taormina, teatro greco (anni ’80)
  • Oktoberfest (1982)
  • Estate Milano Marittima (anni ’80)
  • Milano Marittima Beach (anni ’90)
  • Firenze (anni ’90)
  • Livigno (1994)
  • Tonino Beat

Per info: Flavio Camorani 3388784320

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